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venerdì 3 febbraio 2012

Insalata calda invernale (dal titolo troppo lungo) e contest "peloso"

Padellata di verdure con vinaigrette all'olio, aceto balsamico, salsa di soia, miele millefiori e semi di finocchio

A prescindere che oggi fa un freddo "cane" (chissà poi perché si dice così) è proprio degli amici pelosi che vi voglio parlare. La lega del canile di Teramo/Bellante, con l'aiuto di qualche food blogger, ha indetto un contest molto particolare, di certo molto interessante e di estrema utilità. Quando "Lo" mi ha chiesto di aderire non ci ho pensato due volte, quindi food blogger (e non) che mi seguite, vi invito a fare altrettanto, ora vi spiego meglio di cosa si tratta. Questo contest (riporto pari pari le loro parole) "ha lo scopo di far conoscere il blog a più persone possibili, far conoscere i nostri piccoli e grandi ospiti, trovare tante case accoglienti, rendere le persone più felici e gli animali più amati". Chi mi segue da tempo e assiduamente sa che l'amore e il rispetto che nutro per le bestiole in generale delle volte supera perfino quello per le persone, infatti ho adottato a distanza un segugio dispettosissimo residente al momento nel canile "Hospice" di Tirrenia, e che non me lo sono impacchettato e portato a casa per problemi di spazio e per motivi di convivenza dato che ho una gatta che le manca solo la parola, anzi una sola parola, probabilmente se parlasse ci manderebbe tutti a fa n'culo e se al posto delle zampe avesse le mani probabilmente ci accoltellerebbe, ma lasciamo perdere "la strega di Biancaneve" per il momento. In sostanza, mi sono subito iscritta al contest (che ha delle regole ben specifiche) proponendo un piatto vegetariano, semplice ma con una vinaigrette insolita e di effetto. Quindi partecipate numerosi e per saperne di più cliccate sul logo del contest. Buon week end e MIAO-CIAO-BAU!!!



FATTI ADOTTARE!!
 Il contest della Lega del Cane di Teramo/Bellante, 
scadenza 29 febbraio 2012 



Padellata di verdure con vinaigrette all'olio, aceto balsamico, salsa di soia, miele millefiori e semi di finocchio

Padellata di verdure 

con vinaigrette all'olio, 

aceto balsamico, salsa di soia, 

miele millefiori e semi di finocchio



Ingredienti (x5 ps.):


Per le verdure: 
  • 1 mazzo di broccoli
  • 1 mazzo di cavolo romano
  • 400 gr. di zucca mantovana
  • 500 gr. di zucchine
  • 1 spicchio d'aglio
  • 3 cucchiai di semi di sesamo
  • 3 cucchiai di semi di finocchio
  • olio evo
  • sale/pepe


Per la vinaigrette:
  • olio evo (qb)
  • aceto balsamico (qb)
  • salsa di soia (qb)
  • miele millefiori (qb)

Pulire e lavare tutte le verdure. Tagliare i broccoli e il cavolo romano lasciando le cimette, i gambi invece farli a rondelle e le foglie spezzettate. Tagliare le zucchine a rondelle e la zucca a quadrottini. In una wok scaldare 4/5 cucchiai di olio con lo spicchio d'aglio, i semi di sesamo e di finocchio. Aggiungere le zucchine e i broccoli, aggiustare di sale e pepe e far cuocere a fiamma media per 15' circa. Mescolare le verdure regolarmente dopodiché, mettere la zucca con il cavolo romano, i gambi e le foglie e proseguire così nella cottura finché le verdure non saranno abbastanza morbide (ma non troppo). Preparare la vinaigrette con gli ingredienti citati  sopra, non ho messo la dose esatta perché ho fatto tutto ad occhio ma attenzione alla salsa di soia che è molto salata di per se quindi non esagerate. Impiattare singolarmente ed aggiungere la vinaigrette. Questo piatto va servito a temperatura ambiente.  

mercoledì 15 giugno 2011

From "Kitchen in Love" ♥ Torta soffice di ciliegie e yogurt ♥

Torta ciliegie e yogurt

Vediamo, da dove cominciare? Io direi da un piccolo pezzetto di sogno che si è realizzato, ovvero quello di essere finalmente entrata in possesso di una nuova e fiammante CANON EOS 550D, ad esempio (anche se ho dovuto vendere un 'rene' tra macchina e obiettivo, ma chissene tanto ne avevo due!!), e poi, dal fatto che si avvicinano le bramate ferie, e che me ne vado a Londra giusto giusto per fare qualche scatto, che ne pensate? Poi altri impegni (segreti segretissimi!) e tante altre novità che prenderanno forma nel prossimo autunno/inverno. Purtroppo o per fortuna, il blog risentirà, anzi, già ne risente, di tutte queste entusiasmanti novità, ma che ci posso fare? La vita è fatta di piccole e grandi cose, di priorità, magari le cose che io ritengo grandi non corrispondano alle vostre e viceversa, tutto è soggettivo, ma diciamocelo, l'importante è stare bene, dove, come, quando, con chi e con cosa non ha importanza, stare bene è imperativo, per ognuno di noi! Tirare fuori dal cassetto i propri sogni, spolverarli a dovere e vedere quali e quanti possono essere realizzati. Non perdiamoci di coraggio gente, la vita è sostanzialmente bella, tiriamo a campare con un sorriso stampato sulle labbra e rimbocchiamoci le maniche, guardiamo sempre avanti e lasciamo le brutture del tempo stampate in faccia a chi ci vuol male, a chi ci invidia e a chi è incapace di amare il prossimo, la vita ma soprattutto se stesso. Sempre sulla cresta dell'onda, mi raccomando gente!!! Baciiiiiiiiiiiiiii!!

Torta ciliegie e yogurt


Torta soffice di ciliegie e yogurt


Ingredienti:


  • 1/2 kg di ciliegie di vignola
  • 3 uova intere
  • 2 vasetti di yogurt alla ciliegia
  • 1/2 vasetto di olio di semi
  • 2 vasetti di farina
  • 2 vasetti di zucchero
  • 1 bustina di lievito vanigliato

Con tanta pazienza denocciolare le ciliegie, togliere il picciolo e sciacquarle bene sotto l'acqua corrente. Amalgamare le uova con i due vasetti di yogurt e poi usare i vasetti sciacquati ed asciugati come misurino aggiungendo mezzo vasetto di olio di semi, 2 vasetti di farina (setacciata), due vasetti di zucchero ed infine la bustina di lievito. Amalgamare il tutto e poi aggiungere le ciliegie (non tagliuzzate, mi raccomando!). Versare il composto in una teglia rettangolare precedentemente imburrata e infarinata o ricoperta solamente di carta forno (come preferite) ed infornare a 180° per 40' circa. A cottura ultimata lasciare intiepidire e spolverare abbondantemente con lo zucchero a velo, infine tagliare la torta in tanti quadrati. 
Ricetta di "Kitchen in Love" in onda su radio RTL (102.5) leggermente rivisitata dalla sottoscritta.

Con questa ricetta partecipo al contest di "Zampette in pasta" "Una ciliegia tira l'altra", scadenza 30 giugno.




lunedì 18 aprile 2011

Insalata di lattuga, asparagi, zucchine con mimosa d'uovo e bla bla bla ...

insalata asparagi zucchine e uova

Che pampine! Voglia di fare ZERO, non tanto in cucina, di spignattare non mi manca certo la fantasia, l'estro e le idee, ma non so che raccontarvi, o meglio, NON posso raccontarvi pressoché nulla! Segreti segretissimi, mi mordo la lingua, zitta a cuccia!! Ma un piccolo segreto ve lo voglio svelare, ebbene si, sono la famigerata Susina Rossa, la spia Russa che viene dall'est!! A parte gli scherzi, questi progetti stanno assorbendo tutto il mio tempo libero e fuori risplende un bel sole, tanta voglia di NON fare, per pigrizia o per la stagione, ma si, diamo colpa alla primavera che ci ammorba con il suo manto fiorito e che ci stordisce i sensi con le sue fragranze, ma sarà davvero così? Io non ci scommetterei mica! Insomma insommina, la morale è che vorrei poter gozzovigliare dalla mattina alla sera, ma ahimè non posso, speriamo che tutto questo tempo richiesto porti poi buoni frutti, altrimenti ... By the way, GREEN POWER!! Asparagi a go-go anche oggi, protagonisti di questa insolita insalatina, fresca fresca e appetitosa! Baci e alla prossima!!!

insalata asparagi zucchine e uova

Insalata di lattuga, asparagi e zucchine 
con mimosa d'uovo, scaglie di parmigiano
 e dressing al pepe e burro


Ingredienti (x3/4 ps.):

  • 3 uova sode 
  • 1 cespo di lattuga
  • 10 gr. di asparagi
  • 10 gr. di zucchine non troppo grandi
  • 50 gr. di burro fuso
  • 30 gr. di parmigiano reggiano grattugiato a striscioline
  • sale/pepe

Lavare e pulire l'insalata, spezzettarla. Lavare gli asparagi e cuocerli in acqua salata bollente per 7' circa (non si devono lessare, devono rimanere croccanti), scolarli ed asciugarli con dello scottex, togliere la parte più dura del gambo e tagliarli a rondelline lasciando intatte le punte. Lavare le zucchine e tagliarle e rondelle o a julienne, come preferite. In un vassoio fare un letto di foglie di lattuga e porvi sopra gli asparagi e le zucchine. Sbucciare le uova ed estrarne il tuorlo, sbriciolarlo sopra l'insalata, aggiungere il burro fuso condito con sale e pepe. Distribuire sopra il parmigiano grattugiato a striscioline. 

Con questa ricetta partecipo al contest di Stefania del blog "Profumi & Sapori" - "Il contest a colori!" scegliendo ovviamente il VERDE, il mio colore preferito in assoluto! Il tutto scade il 14 maggio! 

lunedì 11 aprile 2011

Oggi tante cose!!! La Quiche più buona dell'anno, il corso di fotografia dei "Buonaluce" a Pisa e il Contest "cosa metto nel cestino?" Enjoy!!

quiche di salmone affumicato e asparagi

Spring is in the air! Nella testolina tante idee, tanti progetti che stanno finalmente prendendo forma, tanti complimenti alla mia cucina (ma grazieeeeeeeeeeeee!) tanti seguaci su faccialibro (ma io vi lovvooooo!), un progetto eccezionale con una deliziosa bloggherina (e qui non vi posso svelare nulla, shhhhhhhhhhhhhhh, segreto segretissimo!), collaborazioni e nuovi spazi per le amiche e parenti sul mio blog! Troverò il tempo perlomeno di dormire? Ma chi se ne frega! Come diceva la mia nonna "sdraiati c'è da stacci un eternità!" Quindi rimbocchiamoci le maniche e viaaaaaaaaaaaaaaaaaaa! 
Prima di tutto vorrei annunciarvi che finalmente i BUONALUCE hanno organizzato un corso di fotografia base qui a Pisa nel mese di Maggio. Il fantastico duo ci insegnerà con lezioni "teoriche" e dimostrazioni "pratiche" le basi della tecnica fotografica. Il corso si terrà  alla "Stazione Leopolda" di Pisa (zona Giardino Scotto) e le lezioni dureranno circa 2 ore ciascuna a partire dalle ore 21 di Venerdì 6 Maggio 2011. Le uscite saranno 3 mattine domenicali passate insieme a Pisa e dintorni per mettere in pratica i concetti imparati nelle lezioni precedenti. Alla fine del corso sarà rilasciato a ciascuno un attestato di partecipazione comprendente una stampa 20x30 della sua migliore foto.
Quindi per chi è di Pisa e dintorni o anche Livorno, Lucca, Pistoia etc etc cliccare QUI per maggiori info sui costi e la durata del corso. Io ci sarò anche perché la fotografia è una delle mie tante passioni ma essendo autodidatta al 100% mi manca la tecnica, i trucchi e quelle accortezze che possono rendere una foto perfetta; quindi o voi Pisani, cosa aspettate? 
A seguire una serie di foto scattate da me domenica mattina, vediamo cosa sarò in grado di combinare a fine corso, non sto nella pelle!! 

spring 2011



spring 2011



spring 2011



spring 2011



spring 2011

Sotto la vecchia locandina del corso di Carrara.


Ora passiamo alla Quiche, una delle migliori che io abbia mai cucinato, l'abbinamento tra asparagi di stagione e salmone affumicato comprato dal Sig. IKEA ... da deliriooooooo!

quiche di salmone affumicato e asparag


Quiche al salmone affumicato
 e asparagi 



Ingredienti:


  • 1 rotolo di pasta brisée
  • 200 gr. di salmone affumicato di buona qualità
  • 1 kg. di asparagi non troppo grandi
  • 1 grosso scalogno
  • 150 gr. di ricotta di mucca
  • 150 gr. di panna da cucina
  • 3 uova
  • sale/pepe

Lavare bene gli asparagi e lessarli in acqua salata per 15' circa, non devono essere ne troppo cotti ne troppo duri, una via di mezzo da trovare con la punta della forchetta. Scolarli e asciugarli con dello scottex. Privarli della parte finale del gambo, quella piu' dura. Sbucciare e tritare lo scalogno, metterlo nel mixer con le uova, la ricotta e la panna da cucina. Montarli ben bene fino ad ottenere una crema, salare (poco) e pepare. Stendere la pasta brisée in una teglia da crostate, quindi dal bordo non troppo alto, disporre un primo strato di salmone per metà teglia, condire su tutto il fondo con un pochino di crema e aggiungere sulla metà dal letto di salmone gli asparagi per lungo (in sostanza le punte devono poggiare sul letto di salmone). Spargere la crema rimasta su tutta la teglia cercando di non coprire le punte degli asparagi (vedi foto) e infine adagiare il salmone rimasto dall'altra parte. Spero di essere stata abbastanza chiara e comunque la foto vi può' dare un'idea più precisa. Cuocere la quiche  in forno (ventilato) a 200° per 40'. 

Con questa ricetta partecipo al contest "Cosa metto nel cestino?" del blog di "Assaggi di Viaggio", scadenza 15 aprile!




lunedì 4 aprile 2011

Filetto di manzo di chianina alle erbe

filetto di manzo di chianina alle erbe


Oggi ho veramente poco tempo da dedicare al blog, quindi vi lascio "quasi" immediatamente, non prima però di avervi presentato un taglio di carne molto pregiato, "il filetto di carne di manzo di chianina", la mucca "toscana" per eccellenza (a dire il vero anche un pochino umbra). Questa particolare carne prende il nome dal territorio di provenienza ovvero dalla "Val di Chiana", una valle che comprende le province di Arezzo e di Siena, per la parte Toscana, e quelle di Perugia e di Terni per la parte Umbra. La chianina è una razza bovina che viene allevata solo esclusivamente per la produzione di carne ed esportata in tutto il mondo. Di stazza molto grande, è proprio da questa razza che si ottiene la famosa "bistecca alla fiorentina".  Ciao ciao alla prossima!!! 


filetto di manzo di chianina alle erbe


Filetto di manzo 
di chianina alle erbe


Ingredienti (x 4 ps.):


  • 4 filetti di chianina
  • 1 trito di erbe fresche (salvia, timo, maggiorana, dragoncello e rosmarino)
  • 1 spicchio d'aglio
  • 100 gr. di prosciutto crudo semi-dolce
  • 30 cl di Chianti 
  • 100 ml di panna da cucina
  • olio evo

In una padella antiaderente far scaldare l'olio con uno spicchio d'aglio schiacciato e il trito di erbe fresche. Rivestire i filetti con le fette di prosciutto crudo, porli nella padella e farli rosolare leggermente su entrambi i lati. Versare il Chianti e far cuocere a fuoco medio per 3/4' circa (dipende se preferite il filetto al sangue oppure ben cotto). Coprire. Togliere la carne dalla padella e far restringere il sughetto con la panna da cucina fino ad ottenere un composto cremoso. Impiattare i filetti colando sopra o lateralmente il sugo.  


Con questa ricetta partecipo al contest della Pippi "Cucinando con le erbe" scadenza 7 maggio.

mercoledì 30 marzo 2011

Quadrotti di cioccolato fondente al peperoncino con un pizzico di me ...

quadrotti di cioccolato fondente al peperoncino


Giulia chiama e la Susina risponde! Il contest in questione all'apparenza può risultare semplice e invece non lo è affatto, descrivere la Susina con gli occhi della Susina stessa identificandola per giunta in un piatto, beh, ci ho dovuto pensare un bel po'. 
Mi sono sempre ritenuta una personcina non semplice, anzi, tutt'altro. Avrei preferito che qualcuno dei miei amici mi descrivesse in due parole ma poi ho pensato che forse sarebbero stati un po' troppo di parte, per non parlare poi dei nemici eh eh eh, ben assortiti, pochi ma buoni, di quelli tosti veramente!! Quindi ho buttato giù due righe, in un momento di delirante incoscienza ed ho individuato il tutto in un dolce, un mix intrigante, profumato, dal gusto deciso e profondo ma al contempo semplice e leggermente afrodisiaco, ribadisco, leggermente. In effetti il cioccolato abbinato al peperoncino provoca una maggiore produzione di serotonina ed endorfine che danno un effetto di benessere immediato, in sostanza, gli stessi effetti dell' alcool, effimeri. Quindi, questo effetto risulta breve e può essere deleterio per chi soffre di gastrite e infiammazioni delle cavità più estreme ed oscure del corpo (ah ah ah!!); ma si sa, alla cioccolata in pochi sanno resistere, tutti o quasi, ne rimaniamo ammaliati e veniamo catturati nelle sue grinfie fatte di un aroma intenso, deciso e corposo. Ma torniamo a bomba, qualche parola per descrivermi? Tante ma sostanzialmente ne basterebbe solo una, ovvero, "un gran casino!". A voi ... 

La Susina: piccolo vademecum all'uso e al consumo di un essere decisamente singolare ... 

Scostante, egocentrica, impaziente, diversa e divertente, umorale, logorroica e silenziosa, curiosa all'ennesima potenza, mai sopra le righe (o solo in casi estremi e per estremi rimedi) nostalgica quanto basta, irriverente. Sopravvissuta a guerre e battaglie, vincitrice e vinta, rispettosa, prepotente e bizzosa, controversa ma fidata. Sensibile e dura come il granito, di mente arguta e con una spiccata propensione alla rissa. Animale notturno che predilige luoghi affollati (vedi concerti rock, mercatini ad ok, serate shock) le nebbie, il vento, la pioggia e il freddo. Appassionata e passionale. Si nutre di qualsiasi forma d'arte in vita e non, quindi esteta ma nei suoi momenti no anche cenciosa e puzzolente. Quando ama non si nota e ha la tendenza ad allontanare il partner per paura di essere estromessa dal primo posto sul podio, in sintesi difficile imprenditrice nei rapporti con l'altro sesso. Ottime invece le relazioni interpersonali con terzi sconosciuti dove da il meglio di se in veri e propri comizi sulla brit-pop, la beat generation, la Londra degli anni ottanta, lady D e il Benny Hill Show. Animale curioso, da non sottovalutare, sempre alla scoperta di se stessa e alla smodata ricerca dei suoi simili, oramai esseri in via di estinzione. Ama la cucina ma soprattutto le piace mangiare, passando da periodi di regime a baccanali sfrenati, la fotografia vista come arte, il mare, visto da lontano, il Natale, visto da vicino, il senso di appartenenza a qualcosa (ma mai a qualcuno) i bambini soprattutto quelli perfidi e dispettosi, le complicazioni (il sale della vita), il vintage, la musica rock, la letteratura sud americana e il Manuale di Nonna Papera. Ama la verità, chi dice sempre la verità, chi imbroglia per necessità, chi non ha paura della paura, l'uomo eclettico ma di sostanza, la donna timida ma sicura, chi parla tanto ma tanti fatti fa. Odia la falsità, chi omette la verità, chi imbroglia senza necessità, chi non prende mai una posizione, chi sta nelle retrovie e manda avanti gli altri ma soprattutto odia la stupidità che fa danni più della cattiveria. Odia il piattume, la routine può ucciderla, l'imprevisto è il suo pane quotidiano, ama guardare avanti, difficilmente rimpiange il passato, facilmente rifarebbe tutto quello che ha già fatto. La Susina, essere da evitare? Da conoscere, da approfondire? Dipende dai gusti, di certo con lei non ci si annoia, mai. Parola d'ordine? "Gnente" è meglio di nulla ..  





Quadrotti di cioccolato fondente 
al peperoncino 


Ingredienti:

  • 110 gr. di cioccolato fondente al peperoncino della migliore qualità (io ho adoperato l' Habanero candito di deBondt, ottimo "cioccolatiere" in Pisa)
  • 2 cucchiai di Rum (Ron "Legendario" invecchiato di 9 anni)
  • 110 gr. di zucchero di canna Muscovado
  • 110 gr. di burro a temperatura ambiente
  • 60 gr. di biscotti secchi
  • 60 gr. di farina setacciata 00
  • 3 uova
  • 1 pizzico di fior di sale

In una terrina montare lo zucchero  con il burro fatto a piccoli tocchetti. Aggiungere i tuorli precedentemente sbattuti, il rum e mescolare. Sciogliere a bagnomaria il cioccolato e unirlo al resto del composto. Mescolare. Sbriciolare i biscotti (metodo Nigella, ovviamente) e aggiungerli insieme alla farina al resto della miscela, rimescolare. Montare gli albumi a neve con un pizzico di fior di sale, incorporarli al resto. Foderare una teglia rettangolare con della carta forno e versarci dentro il composto un poco alla volta. Preriscaldare il forno a 180° e far cuocere per 30' circa (forno ventilato). Sfornare e servire la  torta tagliata a cubetti, accompagnandola come più gradite, o con panna montata, crema calda al cioccolato fondente, crema chantilly etc ... 

E ricordate, per un piatto perfetto fondamentali sono gli ingredienti perfetti!!
Ricetta "adocchiata" sul libro "grandi occasioni" 


quadrotti di cioccolato fondente al peperoncino


Partecipo ordunque al contest di Juls' Kitchen con questa ricetta, scadenza 10 aprile, affrettatevi!!!!!




sabato 26 marzo 2011

Risotto alle cime di rapa e taleggio e carrellata di foto del Capodanno pisano!

Risotto alle cime di rapa e taleggio

Come si dice a Pisa: "Qui un si frigge mia coll'acqua!!" Ieri 25 marzo 2011 la mia città è stata letteralmente sconvolta dai festeggiamenti di fine anno, si, avete capito bene! Fine anno! Pisa da ieri a mezzogiorno è entrata ufficialmente nell'anno 2012, e quindi, secondo il calendario dei Maya (quelli galattici però), moriremo tutti prima, altro che il 21 dicembre 2012, bensì a mezzogiorno del 25 marzo 2012 (secondo il calendario delle persone normali ovviamente!) quindi facciamocene una ragione e cominciamo ad organizzarci su come, dove e con chi trascorrere gli ultimi istanti della nostra vita. Scherzi a parte, una precisazione nonché un chiarimento vi è assolutamente dovuto, altrimenti mi mandate a cagare facendo i peggiori scongiuri! ^^
Come vi ho appena detto, il 25 marzo a Pisa si celebra l'inizio del nuovo anno, una tradizione che era stata dimenticata nel tempo e che è stata rispolverata, anzi, addirittura ripristinata agli inizi degli anni ottanta. Una tradizione secolare che segue quella storica delle Repubbliche Marinare dove Pisa regnava sui mari con le altre 3 città piu' importanti dell'epoca: Venezia, Amalfi e Genova. In sostanza il capodanno viene festeggiato 2 volte, il 1 gennaio e il 25 marzo. Tutto nacque nel 1200 quando il nuovo anno coincideva con il giorno dell’Annunciazione, nove mesi prima del Natale (Anno Pisano ab Incarnatione Domini). Questo calendario cesso' di esistere il 20 novembre 1749,  il giorno in cui il Granduca di Toscana "Francesco I di Lorena" ordinò che in tutti gli stati toscani, il primo giorno del gennaio seguente, avesse inizio l'anno 1750 per adeguarsi al Calendario Gregoriano.  Oggi come ieri, il capodanno pisano è rappresentato da una specie di orologio solare, un fenomeno suggestivo ma molto semplice in se; a mezzogiorno in punto, un raggio di sole penetra dentro la cattedrale da una finestra rotonda della navata centrale e si poggia lentamente su di un uovo di marmo posto sopra una mensola che si trova sul pilastro accanto al pergamo di Giovanni Pisano, sul lato opposto. Questo evento viene preceduto da un corteo storico della Repubblica Marinara (in questo caso solo Pisa ovviamente), dai gonfaloni di tutti i comuni pisani, sbandieratori, balestrieri personaggi storici pisani in costume e alla fine viene celebrata una breve cerimonia liturgica, che termina esattamente alle 12.00. Per tutto il corso della giornata, tantissime iniziative: entrata gratuita in tutti i musei, eventi gastronomici con ricette e prodotti tipici del territorio, musica e feste nelle piazze principali, negozi aperti fino a tardi per finire con i fuochi di artificio sparati in cielo da diversi punti dei lungarni. 
Ecco quanto. In sostanza ieri sono stata tutto il giorno in giro per la mia città, a correre da una parte all'altra cercando di non perdermi nemmeno un evento, stanca ma emozionata in quanto, devo ammetterlo, era la prima volta che mi godevo la mia città in tutta la sua fierezza!!  


"PISA CHE SORGI DALLA GRANDE STORIA
 IRROMPA IL GRIDO DELLA TUA VITTORIA!"


peoples


peoples






the leaning tower


peoples


Pisa


peoples


Pisa


Pisa, the cathedral and the leaning tower


inside the cathedral


Pisa, the cathedral


peoples


inside the cathedral


Pisa


Pisa


Pisa

Hops!! Così presa nel raccontarvi le vicende della mia città, quasi quasi mi dimenticavo della ricetta!! Non tipicamente pisana, tengo a precisare, ma altrettanto buona!! Bacioni e alla prossima!!  

Risotto alle cime di rapa e taleggio

Risotto alle cime di rapa & taleggio



Ingredienti (x 3 ps.):



  • riso per risotti
  • 200 gr. di cime di rapa
  • 150 gr. di taleggio
  • 80 gr. di scalogno
  • 1 lt. di brodo vegetale 
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 1 noce di burro
  • olio/sale

Pulire e lavare le cime di rapa, farle a pezzetti (anche le foglie). Pulire e tritare finemente la cipolla, farla appassire in una padella antiaderente con 1 cucchiaio di olio e la noce di burro, aggiungere il riso e farlo tostare per qualche minuto. Unire le cime di rapa, sfumare con il vino, far evaporare e poi aggiungere il brodo vegetale caldo. Far cuocere facendo attenzione a non passare la cottura. Tagliare il taleggio a piccoli dadini e mantecare, aggiungere un pizzico di sale se necessita. Servire caldo.

Dimenticavo!! Con questa ricetta partecipo al contest "Risottiamo??" di Mari, scadenza 31/03




martedì 22 marzo 2011

Sua maestà, la Pizza!! Peperoni rossi-gialli, fagiolini, fior di latte, basilico e prezzemolo

Pizza peperoni fagiolini, mozza, basilico e prezzemolo

Quando sono venuta a conoscenza del contest di Elisina mi sono detta che non potevo non partecipare visto che sono in trip da Pizza praticamente da quando sono nata. Al momento sono in fase di sperimentazione, in sostanza, oltre a cucinarmele a casa, vado spesso in pizzeria dove scelgo e seleziono con la precisione di un chirurgo nuove pizze, tutte le volte. Assaggio mix micidiali dai gusti improbabili e ne rimango talmente affascinata che cerco di riproporle anche a casa aggiungendo o sottraendo strani ingredienti, questa che vi propongo oggi invece è semplicissima. Il tutto era stato concepito come una semplice pizza ai peperoni, difficile da digerire per quanto mi riguarda ma come tutte le cose difficili è quella che preferisco in assoluto. Inoltre avevo dei fagiolini che mi osservavano sconsoli da una zuppiera in vetro dentro al frigorifero e così mi son detta, perché no? Un tocco di erbe aromatiche e delle fettine di mozzarella si sono come per incanto aggiunte alla pozione, e io cosa ci potevo fare? Ci si sono praticamente buttate da sole! Fatto sta che la pizza ha preso il volo in direzione del forno automaticamente, senza nemmeno passare dal check in, come per magia. Alla fine dei giochi il verdetto è stato unanime, l'ennesima pizza vegetariana ha riscosso il suo dovuto successo, quindi un applauso a me, ai peperoni, ai fagiolini e alla mozza ma soprattutto una standing ovation alle erbette aromatiche, baci!! 

Pizza peperoni fagiolini, mozza, basilico e prezzemolo


Pizza ai peperoni gialli e rossi, 
fagiolini, fior di latte 
basilico e prezzemolo



Ingredienti (x3 pizze tonde):



  • pasta per 3 pizze rotonde
  • 250 gr. di fagiolini
  • 400 gr. di polpa di pomodoro
  • 3 mozzarelle fior di latte di medie dimensioni
  • 1 peperone giallo
  • 1 peperone rosso
  • prezzemolo e basilico (qb)
  • sale/olio/pepe

Pulire e lavare i fagiolini, lessarli in acqua salata e a cottura ultimata farli sgocciolare e metterli da parte. Lavare i peperoni pulirli del suo interno e tagliarli a striscioline senza privarli della buccia. Far cuocere per qualche minuto la polpa di pomodoro e i peperoni in un filo d'olio, poi aggiungere i fagiolini e far saltare il tutto per 3 minuti circa. Stendere la pasta in 3 teglie circolari rivestite di carta forno o semplicemente oliate, Stendere su ciascuna di esse la mozzarella fatta a dadini e le verdure, salare, pepare, spolverare con un trito di prezzemolo e basilico e aggiungere un filo di olio. Infornare a 200° per 20' circa (sempre secondo il vostro forno). Sfornare e gustare la pizza calda anche se il giorno dopo è ottima lo stesso!
Come preannunciato con questa pizza partecipo al contest di Elisina, scadenza 15 maggio!