domenica 20 dicembre 2009

Raccolta "Tea recipes", il punto della situazione ..

cup of tea

Fermo restando che manca ancora un mese e mezzo circa al termine di scadenza della mia raccolta e che al momento state spignattando violentemente per l'approssimarsi delle festività natalizie ... come dice il caro Renato ... NON DIMENTICATEMI!!!!! ^__^
Vi aspetto, mi raccomando!!!

domenica 13 dicembre 2009

Christmas Time # 4

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Sempre di corsa in questi giorni di gelo e di shopping natalizio ... arriviamo quindi subito al dunque ... Questa ricetta è di mia nonna ... quindi un classico bello sostanzioso che troneggia ogni anno sulla mia tavola ...


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Sformato di gobbi, salsiccia e formaggi

Ingredienti:
1 kg e mezzo di gobbi
1 limone
1 salsiccia grossa non agliata
2 spicchi di aglio
1 scalogno
50 gr, di provolone piccante
50 gr di groviera
2 uova
pan grattato (qb)
besciamella (qb)
sale
burro per ungere la pirofila

Pulire i gobbi sfilandoli e poi strusciarli con il limone. Un trucchetto per non farli diventare verdi, ovvero metterli nell'acqua bollente con uno spicchio di limone e farli cuocere. A cottura ultimata toglierli subito dall'acqua e stenderli in un vassoio. In una teglia far insaporire nell'olio l'aglio e lo scalogno tritati finemente. Tritare a sua volta i gobbi e metterli nella suddetta teglia con la salsiccia sbriciolata. Lasciare insaporire per 10' circa, toglierli dal fuoco, aggiungere la besciamella, il provolone grattugiato grossolanamente, salare aggiungere 1 uovo e mescolare bene (volendo passate il tutto nel frullatore). Ungere una pirofila con il burro, mettere il composto e coprire con un'uovo sbattuto, il groviera grattugiato e il pan grattato. Infornare e far cuocere a 200° per 20' circa.

martedì 8 dicembre 2009

Christmas Time # 3

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Giornate alla rinfusa tra nebbia, pioggia e sole ... profumo di abete e di legna bruciata .. cioccolatini, rosso, oro e verde ovunque ... gli addobbi e le lucine ... il presepe al profumo di muschio ... e fuori le vie scintillanti gremite di genti tutte alla ricerca di qualcosa che possa far felice qualcuno quando poi basta solo un'abbraccio o una stretta di mano per ricambiare con un sorriso ...
Vabbè, ma Natale è anche questo .. è il consumismo ... e tanto per parlar di consumismo eccomi con un'altra ricetta ....

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Filetto di Maiale in Crosta con Patè di Olive


Ingredienti (x 5 ps.):
filetto di maiale 8 etti
1 rotolo di pasta sfoglia o pasta di pane
patè di olive nere (qb)
1 tuorlo d'uovo
1 rametto di rosmarino
olio/sale/vino bianco

Legate il filetto di maiale con lo spago da cucina e infilate il rametto di romarino. Fate rosolare bene su entrambi i lati e a metà cottura sfumate con del vino bianco. A cottura ultimata, fatelo raffreddare. Stendete la pasta su di una teglia rivestita di carta forno, cospargetela abbondantemente con il patè di olive e adagiatevi sopra il filetto. A questo punto avvolgetelo con la pasta sfoglia e chiudetela su entrambi i lati. Spennellatela con il tuorlo d'uovo e infornate a 200° facendola cuocere per 20/25' circa (forno ventilato).

venerdì 27 novembre 2009

E se mi lasciassi infinocchiare??

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Oggi come non mai ringrazio Zeus che è venerdì!!! Settimana lavorativamente parlando faticosa ma finalmente siamo giunti al termine ...
Coccoliamoci dunque e godiamo di questo clima mite (notiziona sono riuscita a debellare tutte le zanze!!), quindi relax relax relax e quasi quasi con questa ricetta mi lascio pure infinocchiare!!! ;-)))

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Finocchi al latte gratinati

Ingredienti:
3 grossi finocchi
50 gr di burro
mezzo litro di latte intero (circa...)
100 gr di groviera
2 cucchiai di pan grattato
sale/noce moscata (qb)

Lavare e tagliare i finocchi a spicchi, in una padella antiaderente farli cuocere nel latte e burro, salare e aggiungere la noce moscata grattugiata. Quando il latte si è quasi del tutto ritirato, trasferire il composto in una pirofila da forno, aggiungere 50 gr di groviera e mescolare. Ricoprire con il pan grattato mescolato al resto del formaggio, infornare a 200° per 10' circa.
Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Antonella, scadenza 30 dicembre 2009

lunedì 23 novembre 2009

Girovagando per Pisa con una Quiche in mano ...

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Come già detto qualche post fa, spesso non ci rendiamo conto delle bellezze che le nostre antiche cittadine ci offrono ... I ritmi della vita moderna ci portano inesorabilmente a vivere la nostra quotidianità marciando a testa bassa come automi ripercorrendo ogni giorno la stessa strada, il solito tragitto, non facendo caso che timbriamo il cartellino, non solo al lavoro ma anche quando entriamo dentro casa o andiamo a fare la spesa ....

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Lo scorso sabato ad esempio, abbiamo festeggiato il compleanno della piccola Emma per la seconda volta nel bellissimo chiostro adiacente alla chiesa di San Francesco in pieno centro storico a Pisa ... Dico la seconda volta perchè lo scorso anno forse a causa del tempo inclemente non ho potuto ammirarlo al meglio .... Sabato invece era una giornata dal clima primaverile, in effetti nel giardino erano spuntate anche le rose, e nell'attesa che un'orda di barbari indemoniati alti meno di mezzo metro arrivassero per distruggere quella quiete quasi mistica, ho cercato di imprigionare questa bellezza secolare in qualche scatto.

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Il chiostro quadrilatero in questione risale al XV secolo e fa parte, oggi come ad allora al convento dei francescani. La chiesa adiacente invece è ancora più antica, si dice che la sua costruzione risalga al XIII secolo. Il suo campanile pensile che svetta su tutta la città non poggia a terra ma su i due lati della navata e sorretto da due grandi pietre inserite a mensola ... La città di Pisa oltre alla maestosa presenza della famosissima torre offre una varia gamma di torri, torrette, case torri più o meno dritte ... ^^


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Una cosa che rende molto famosa questa chiesa sono alcune delle sue importanti sepolture, una a caso in particolare, quella del celebre Conte Ugolino della Gherardesca,

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sepolto con i suoi figli e nipoti una volta portati via i corpi dalla celebre torre della fame dove si consumò il "fiero pasto" sita in piazza del Cavalieri (il tutto nella prima parte del Canto XXXIII dell'inferno della Divina Commedia)

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Tornando al chiostro, ad oggi vengono ospitati innumerevoli concerti di musica lirica, presentazioni di libri, convegni e manifestazioni ... decisamente è un luogo suggestivo, non è tenuto al top ma forse la sua bellezza stà proprio in quell'atmosfera un pò decadente che la contraddistingue da tante altre opere ristrutturate con cospicui finanziamenti se non addirittura acquistati per renderli relais di lusso solo per una clientela decisamente danarosa


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.... l'arte è un bene di tutti e secondo me tutti la devono poter ammirare come e quando vogliono, ma questa è solo una mia opinione personale ....

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A questo punto vi chiederete il perchè del titolo .... Come ho già detto era il compleanno di Emma, il piccolo elfetto di mia cugina Elisa quindi per l'occasione ho contribuito al party con un cake salato (la ricetta la potrete trovare QUI) e una nuova quiche sperimentata per l'occasione ...


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con un pò di timore, devo ammettere, perchè una regola fondamentale è mai sperimentare una nuova ricetta per una festa con molti invitati, ma con un pizzico di magia e tanta intraprendenza ce l'ho fatta, il risultato è stato più che soddisfacente ...


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Una conoscente tempo fa mi aveva detto di aver fatto una quiche con salmone affumicato e radicchio ... stop ... niente ingredienti, niente dosi .... la tipa, mai più rivista ... Che fare dunque??? Ma osare ovviamente!!! Ed ho osato .... evviva la fantasia!!!!!! Molto saporita, molto buona e molto gradita ....

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Ma perchè girovagare per Pisa con una quiche in mano??? Perchè la chiesa è sita in pieno centro storico, il parcheggio di sabato pomeriggio è pressocchè introvabile, morale, me la son fatta tutta a piedi .... ma ne è valsa la pena, credetemi, perchè non c'è cosa più divertente che assistere in diretta ad un girone dell'inferno, con tutti quei piccoli e bellissimi demoni scatenati che ballavano al ritmo del "coccodrillo come fa" e infilavano di nascosto i ditini nella torta ricoperta di panna della festeggiata, sorridendo felici e sdentati .... beata innocenza .... ^^

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Quiche Salmone affumicato & Radicchio

Ingredienti:
1 rotolo di pasta sfoglia
4 etti di radicchio
2 scalogni
2 uova
6 cucchiai di farina
100 gr di salmone affumicato
latte (qb)
olio/sale/vino bianco

Far appassire il radicchio e lo scalogno con un filo d'olio in una padella antiaderente. Spruzzare con un pizzico di sale e a metà cottura aggingere pochissimo vino bianco, far evaporare. In una ciotola sbattere le uova, aggiungere la farina setacciata (io la setaccio sempre per fare qualsiasi cosa) il latte, e un pizzico di sale. Tagliuzzare il salmone e aggiungerlo insieme al radicchio giunto a cottura nella ciotola con il resto del composto. Mescolare. Stendere in una pirofila rivestita di carta forno o in alternativa leggermente imburrarta e infarinata, la pasta sfoglia, e riempirla con l'impasto. Cuocere a 200° per 25/30' (dipende dal vostro forno)
Con questa ricetta partecipo alla raccolta della mia amica Gata "Come ti concio il salmone affumicato" scadenza 16 dicembre 2009

giovedì 19 novembre 2009

Cannelés de Bordeux, hulala!!!!

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Freddo/caldo, caldo/freddo .... Questo tempo bizzarro ci confonde le idee e non solo a noi esseri umani, pensate che sulla torre ha ricominciato a cantare anche la cicala "Galileo", per non parlare poi delle zanze, quelle maledette invasate mi tormentano, giorno e notte ... Sinceramente mi son stufata di intossicarmi con fornellini e zampironi, sono convinta che quei liquidi verdastri li hanno messi in commercio per sterminare il genere umano lentamente, peggio dell'uranio impoverito ... e quelle putt@@ne??? Immuni!! secondo me sono transgeniche ... bastarde!!!


2 Collage di Picnik

Insomma, tra una guancialata e un'altra, tra sangue spiaccicato nell'immacolato muro bianco, si tira avanti, ma che vita!!!! Aribastarde!!! Ok, sorvoliamo ... scusate lo sfogo ... ma è una lotta dura, credetemi ...

Già in possesso da tempo di questi meravigliosi stampini della Silikomart e non sapendo come utilizzarli, mi sono affidata al solito web dove ho trovato questa ricetta made in Sigrid, a dire il vero la seguo da sempre, la sua cucina e le sue foto mi entusiasmano e dopo averla vista in una puntata di "Cortesie per gli ospiti" la sua cucina mi ha incuriosito ancora di più ... mi sono data subito da fare è come previsto, la ricetta in questione è risultata a dir poco perfetta! Ottimi dolcetti, dorati fuori e morbidi dentro, adattissimi ad accompagnare una tazza di tè e in special modo questa miscela che ha un retrogusto alla crema di whisky ...

Irish garden tea
Tè nero a foglia spezzata, petali di girasole, pepe rosa, zucchero in cristalli

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Passiamo alla ricetta ....

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Cannelés de Bordeaux

Ingredienti:
125 gr di farina
250 gr di zucchero
50 cl di latte
25 gr di burro
2 uova
2 tuorli
2 cucchiai di Rum
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
stampini per cannelés della Silikomart

Far bollire il latte insieme al burro. Mescolare la farina con lo zucchero in una ciotola capiente, aggiungere uova e tuorli e amalgamare bene il tutto. Versare il latte bollente e lavorare al fine di ottenere una pastella liscia e omogenea. Lasciar raffreddare e infine aggiungere il rum e la vaniglia. Coprire e lasciare nel frigo a riposare per 24 h. Versare la pastella negli stampini senza riempirli del tutto (diciamo un po' più della metà) Infornare a 200° per 25' finchè non si saranno rassodati e caramellati.
Io ho apportato qualche variazione sui tempi di cottura.


martedì 13 ottobre 2009

E' l'unico frutto dell'amor, è ........


e' l'unico frutto dell'amor
e' la banana e' la banana
e' l'unico frutto dell'amor
e' la banana del mio cuor
la banana
la banana
la banana dell'amor
la banana
la banana
la banana del mio cuor
e' l'unico frutto dell'amor
e' la banana e' la banana
e' l'unico frutto dell'amor
e' la banana del mio cuor
banana
banana
banana
banana


E' con questa canzoncina da rincoglioniti (^__^) che lancio il post di oggi .... tra ricerche affannose su libri di cucina e sul web finalmente ho trovato la ricetta perfetta del "Banana Bread", e dove??? Ma sul blog di Dandoliva!!!!


"Banana Bread"


Ingredienti:

2 banane mature
2 uova intere
175 gr di zucchero
100 gr di burro a temperatura ambiente
200 gr di farina 00
1 bustina di lievito vanigliato
2 cucchiai di latte

Ridurre le banane a purea. In una ciotola mescolare lo zucchero con le uova precedentemente sbattute, aggiungere il burro, la farina setacciata, le banane, la bustina di lievito e il latte. Versare l'impasto in uno stampo da plum cake rivestito di carta forno e cuocere in forno preriscaldato a 180° per 35' circa.


All Together Now!!!!!
"e' l'unico frutto dell'amor
e' la banana e' la banana
e' l'unico frutto dell'amor
e' la banana del mio cuor"
(ah ah ah ah ah ah ah!!!!!)
^_____^


E invece qua' c'è poco da ridere ... Dal blog "la cucina di qb" mi arriva l'invito a fare questo meme dove bisogna elencare e "in tutta onestà" 10 cose risapute su di noi e che siano fondamentalmente veritiere ... omamma ohi ohi ... su il sipario quindi ..... O_O

1) Sono una stra-pigra contorta:
spesso mi lancio in inviti assurdi tipo: domattina alle sette andiamo a correre, oppure, domani vengo a casa tua e ti aiuto a imbiancare, tutti impegni più grossi del mio grosso peccato capitale e che puntualmente disdico con delle scuse banali alle quali, ovviamente, non ci crede mai nessuno, e intanto la voce si espande a macchia d'olio ...

2) Sono un' invasata:
quando prendo di mira qualcosa che mi piace non capisco più nulla e non riesco a fare più cose contemporaneamente, tipo: parlare con un'amica e guardare una vetrina, rispondere al telefono e guardare l'oggetto dei miei desideri ... insomma, o e o .....

3) Gli opposti estrinseci:
sono famosa per guidare a 120 in una stradina di città e a 70 in autostrada ... bho???

4) Personaggio:
Tutti quelli che mi conoscono mi definiscono "un personaggio", sinceramente ho sempre avuto timore di chiedere loro il significato ... O_O

5) Dormo con 3 cuscini:
E da li il soprannome "la principessa sul ..." , vabbè .... ^^

6) Soggetta a grossi pipponi mentali:
Delle volte a forza di pensare mi capita alla fine di stravolgere la realtà dei fatti e di far spazientire le persone che mi ascoltano e che dovrei aiutare ... insomma "la regina dei ... " vedi sopra .... ^^

7) Infantile:
Si, potrebbe essere, ma per certi versi ... meglio essere così, puri e liberi come un pargoletto che totalmente deficenti, replicanti, alienati e perennemente insoddisfatti della propria esistenza...... vi prego, svegliatemi solo se il caso ne concerne ....

8) Spada tratta:
Paladina di tutte le cause perse in partenza, mi prendo a cuore gran parte della "spazzatura" che mi gravita intorno facendomi sempre avanti per prima con conseguenze ahimè spesso disastrose ...

9) Dura pinata (dura come una pigna) :
Ci batto e ci ribatto la testa finchè non mi viene una commozione cerebrale con tanto di coma indotto!!!

10) Rompicoglioni ... e su questa cosa, ahimè veritiera, caliamo il sipario che tante altre ce ne sarebbero da narrare, ma mi voglio troppo bene ultimamente per ascoltare e trascrivere qui i giudizi delle volte poco sinceri e obbiettivi di alcune persone ... INVIDIOSI!!! ^__^

Passo questo Honest Scrap a:
Al cibo commestibile
Babs
Nicole
Gata
Simo
Elga
Heidi
Gialla
Ely
Elisa

sabato 10 ottobre 2009

October ....


October and the trees are stripped bare
of all they wear
what do I care?
October and kingdoms rise
and kingdoms fall
but you go on
and on.
-U2-


Giornata bigia, lenta e umida ... si chiude una settimana ricca di impegni e di lavoro ... ho bisogno di ricaricarmi, ho bisogno di andare ......


Prendere l'ombrello, infilare gli stivali di gomma e andare, andare, andare ....


Filetto di maiale ripieno di pomodori secchi olive verdi e capperi


Ingredienti:

1 filetto di maiale abbastanza grosso
50 gr di pomodori secchi sott'olio
olive verdi denocciolate (qb)
1 gambo di sedano
capperi sottaceto (qb)
3 cucchiai di pan grattato
olio/sale
vino bianco
spago

Frullare i pomodori secchi nel mixer con le olive verdi, il gambo di sedano e i capperi. Trasferire il composto in un piatto, aggiungere il pangrattato poco sale e l'olio d'oliva, amalgamare bene il tutto affinchè diventi granuloso e umido. Tagliare a libro il filetto e farcirlo con il ripieno, chiuderlo con lo spago proprio come fosse un roast beef. Adagiarlo in una pirofila da forno con dell'olio e un pochino di sale. Cuocere in forno a 200° per 45', a metà cottura spruzzarlo con del vino bianco.
(ricetta non firmata trovata su yahoo answers ... )

martedì 6 ottobre 2009

Lazy days ....


La domenica per me è in assoluto il giorno più pigro della settimana ... in sostanza passo tutta la mattinata a girovagare come un zombie alternando il letto al divano, specialmente in inverno dove sotto il piumone, mi immergo in classiche letture o mi dedico al mio sport preferito lo "zapping" all'ultimo sangue, una guerra tra me, sky, il decoder e ora anche lo streaming!!! O_O


Comunque, tra uno "sforzo parabolico-catodico e anche un pò catartico" (specialmente alla fine ..) il mio organismo necessita ovviamente di molte calorie quindi, il giorno precedente (perchè la domenica mattina energie zero!) mi preparo di solito un dolcetto abbastanza leggero da poter pucciare in un bel bicchierone di latte o nel cappuccino (il rito del tè lo riservo per le cinque de pomeriggio ... of course .... ^__^)


Insomma, un rito, quasi una pozione magica che mi fa stare in pace con il mondo perlomeno fino alle cinque del pomeriggio, poi sale inevitabilmente la carogna del lunedì e tutto finisce con un' inevitabile ghigno mostruoso a cena alla tavola dei miei .... ma che s'ha da fa' pe' campa' ..... ^__^


Ho sperimentato questo Pan brioche o briochè o brioches (bho??) aromatizzato alla vaniglia e devo dire che sia sul tavolino della colazione che nel mio palato ha fatto la sua bella figura ... da solo, inzuppato nel latte o con un filo di burro e marmellata è semplicemente delizioso.

Pan Brioche alla vaniglia

Ingredienti:
1 bustina di lievito istantaneo
latte qb.
400 gr di farina manitoba
150 gr di burro
110 gr. di zucchero
3 uova
1 pizzico di sale
mezza fialetta di aroma alla vaniglia

Far sciogliere il burro a temperatura ambiente, setacciare la farina e aggiungere lo zucchero, le uova precedentemente sbattute e il lievito. Mettere il burro e mescolare. Aggiungere il latte, la mezza fialetta e un pizzico di sale. Amalgamare il tutto. Rivestire uno stampo da plum cake con la solita e immancabile carta e cuocere a forno preriscaldato a 180° per 40/45 minuti.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta della simpaticissima Juls e di Macchine Alimentari, scadenza 15 ottobre 2009 ...

E cara amica, guarda guarda un po' che ti metto?????????

"Lazy days calling to you
Come out to play
The future lies with you
Now you can be sure love is the cure
What we're searching for
Is to have a jolly good time.."
Robbie Williams -Lazy Days-
(io amo quest'uomo alla follia!!!!!)

venerdì 2 ottobre 2009

La "Norma" di Andrea ...


Lui lo conosciamo tutti, è un bravissimo chef nonché una persona molto simpatica ma soprattutto molto disponibile (ho notato che è una caratteristica tipica di molti siculi ^__^) Mi affascina molto la sua cucina al punto da comprarmi il suo libro, un tripudio di foto, di colori e di sapori del sud, e pensare che non ho mai messo piede in Sicilia, devo proprio rimediare, voi che ne dite????


Comunque ho parlato di lui in un vecchio post che troverete QUI .. ma vi chiederete a questo punto o cuochette curiose di chi sto parlando ... ma come, non lo avete ancora capito???


Ma di quel popò di chef che è Andrea Matranga!!!!


Tra le tante ricette proposte ho scelto questa perchè ...
"toglietemi tutto ma NON la pasta alla Norma!!!"



"La pasta alla Norma"
-Andrea Matranga-
(chef)

Ingredienti per 4 persone:
320 gr di maccheroni o pasta lunga
800 gr di pomodori
4 melanzane lunghe
1 cipolla
basilico
120 gr di ricotta salata o dura
sale e olio d'oliva

Incidete i pomodori e scottateli in abbondante acqua bollente, sbucciateli, tagliateli ed eliminate l'acqua di vegetazione. Pulite e lavate le melanzane, tagliatele a tocchetti, immergetele in acqua e sale per 15 minuti in maniera tale che si tolga l'amaro e che non assorbano l'olio in eccesso. Scaldate in una padella 4 cucchiai di olio d'oliva, aggiungetevi la cipolla tagliata fine ed il basilico e dopo un po' i pomodori, salate, pepate e fate cuocere fino ad ottenere una salsa densa. Nel frattempo preparate la ricotta tagliandola a scaglie. Fate scaldare abbondante olio in una padella e friggetevi le melanzane, sgocciolatele con della carta assorbente. Saltate la pasta nella padella dove avete cotto la salsa con l'aggiunta delle melanzane. E infine, una volta impiattata, spolverate con le scaglie di ricotta salata.

Down, the book ...

mercoledì 23 settembre 2009

Equinozio d'autunno, ricette giochini e divagazioni sul tema


L'Estate è Finita
Sono più miti le mattine
e più scure diventano le noci
e le bacche hanno un viso più rotondo.
La rosa non è più nella città.
L'acero indossa una sciarpa più gaia.
La campagna una gonna scarlatta,
ed anch'io, per non essere antiquata,
mi metterò un gioiello.
(E. Dickinson)


Oggi tornando dal lavoro ho alzato gli occhi al cielo, sembrava un'immenso mare blu capovolto che con qualche nube frastagliata all'apparenza sembrava risacca. Una leggera brezza proveniente da nord est mi accarezzava i capelli che i raggi di un sole sempre caldo, mettevano ancor più in risalto il loro colore ramato. Nell'aria profumi impercettibili di fiori e di erba tagliata ... I turisti perennemente accalcati per salire sopra la torre ed io, con il naso all'insu' completamente assorbita dal paesaggio che mai mi stanco di ammirare, mi sono goduta quei pochi passi che separono il mio ufficio da casa mia ..


Durante quel breve tragitto, oltre che ammirare le bellezze che oramai fanno parte della mia vita da quando sono nata, un pensiero è andato inevitabilmente anche al mio blog e alla scelta delle varie ricette da proporre durante l'arco della settimana. Al momento in ballo ce ne sono parecchie, alcune già realizzate e pronte da pubblicare, ma ecco che spunta Paoletta con uno dei suoi simpaticissimi giochetti e che immeditamente mi toglie l'impiccio di dover scegliere .... L'idea di fare questa torta già mi balenava in testa da tempo e il caso ha voluto che gli ingredienti da lei proposti siano pressappoco gli stessi. Ecco a voi il risultato, spero proprio che vi piaccia questa torta dai sapori e dai profumi autunnali .... buon equinozio a tutte!!!



Torta "Equinozio d'autunno"

Ingredienti:
250 gr di fichi neri ben maturi
250 gr di uva bianca da tavola matura
300 gr di farina
2 uova
120 gr di zucchero
vino bianco qb
1 bustina di lievito vanigliato
80 gr di burro ammorbidito
sale

Non sbucciare i fichi ma lavarli e privarli del picciolo e farli a pezzetti. Non sbucciare l'uva ma tagliarla in due togliendo gli acini. Lavorare il burro con lo zucchero e aggiungere una alla volta le uova precedentemente sbattute. Setacciare la farina con il lievito e un pizzico di sale e poco vino bianco. Amalgamare bene tutti gli ingredienti e aggiungere i fichi e l'uva. Mescolare delicatamente e versare il composto in una teglia imburrata e infarinata. Cuocere a 190° (forno preriscaldato) per 40' circa.
Servire la torta tiepida o fredda accompagnandola con un'ottimo vino moscato dell'Isola d'Elba, o più preferibilmente con un'ottima miscela di tè nero ...
La ricetta è stata -molto- deliberatamente tratta da un fascicolo dell' encicolpedia della "Cucina Italiana" ma rivisitata e corretta da me.


Earl Grey Tea "Blue London"
from "La casa del tè"
Locarno, Svizzera,
courtesy of Fata Bislacca




Il giochino di Paoletta scade il 21 ottobre .... per maggiori info cliccate QUI